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La storia del cartone animato

Dalle ombre cinesi all’HD: la storia dell’animazione

Dalle ombre cinesi all’HD: la storia dell’animazione
http://www.ilflaneur.com/spettacolo/cinema/il-cinema-danimazione-storia-forme-tecniche-e-figure-se-ne-parla-al-corso-capire-la-storia-del-cinema-18510/

La storia del cartone animato è legata a doppio filo a quella dell’animazione. Abbiamo già avuto modo di accennarlo i queste pagine, ma vorremmo approfondire il concetto ribadendone anche alcuni già espressi in pillole nella pagina iniziale. Come abbiamo già accennato l’origine delle immagini in movimento può essere fatta risalire agli spettacoli di ombre proiettate si muri le cui prime tracce troviamo nell’Antico Egitto, ma anche in Cina (le ombre cinesi) Risaliamo fino al 1671 per trovare il primo proiettore a immagini fisse e, da questa data in poi fino ai fratelli Lumiere nasceranno molti strumenti per la proiezione e l’animazione, via via sempre più sofisticati. Un’attività interessante potrebbe essere quella di raccogliere e approfondire l’elenco di strumenti suggerito da Wikipedia e che riteniamo completo, in ordine cronologico, che andiamo ad elencare per poi dare vita a una pubblicazione che potrebbe sfruttare la facilità con cui si può stampare un catalogo online.

  • Taumatropio, inventato nel 1824, è la prima illusione animata. Il Taumatropio è oggi suggerito come gioco creativo per bambini: è costituito da un cartellino di cartone che ha un disegno per ognuna sulle sue due facce; facendolo girare velocemente, attorcigliando un filo che lo attraversa longitudinalmente, i due disegni appaiono sovrapposti.
  • Fenachistoscopio, inventato nel 1831 (primi prototipi). Questo meccanismo ha avuto due inventori in simultanea: Joseph Plateau lo aveva chiamato Fantascopio, Simon von Stampler Stroboscopio; questi due prototipi confluirono poi nel Fenachistiscopio. Questo meccanismo è costituito da due dischi congiunti; su un lato era disegnato un circolo di figure leggermente differenti fra loro, sull’altro disco erano praticate delle fessure; ruotando il fenachistiscopio per mezzo di un bastone, di fronte a uno specchio era possibile osservare una breve sequenza animata.
  • Zootropio, inventato nel 1834 da William Horner; questa macchina è un notevole passo in avanti: è costituita da una ruota con un supporto esterno circolare, fessurizzato ad intervalli regolari; in fondo alla ruota si sistemava una breve strisciolina di carta con tanti piccoli disegni. Se i disegni erano stati fatti in modo da rappresentare i vari “fotogrammi” di una figura che si muove, guardando nelle fessure, con la ruota in movimento, si poteva osservare una breve scena animata.
  • Cineografo, inventato nel 1868; questa non è una macchina, ma un libriccino con tutte le pagine disegnate. Sfogliandolo rapidamente si poteva assistere a un breve disegno animato.
  • Prassinoscopio, inventato nel 1877 da Charles-Émile Reynaud. Reynaud riprese l’idea dello Zootropio, inserendovi all’interno un prisma di specchi variamente angolati; i vari specchi operavano ciascuno a modo suo, riducendo o accelerando l’effetto animato.
  • Teatro ottico, inventato nel 1889, ancora da Charles-Émile Reynaud. Reynaud migliorò il suo prassinoscopio, con delle strisce disegnate più lunghe, e abbinandolo a un proiettore per pareti, realizzando il primo passo verso la cinematografia. Charles-Émile Reynaud è considerato il primo animatore della storia, e le sue opere esordirono a Parigi il 28 ottobre del 1892.
  • Cinetoscopio, inventato nel 1888 da Thomas Edison. Era un piccolo mobile dotato di un oculare, e permetteva di osservare dei disegni animati realizzati su pellicola a 48fps.
  • Cinematografo, inventato nel 1894 dai fratelli Auguste e Louis Lumière. I fratelli Lumière rivoluzionarono il settore, adombrando decisamente i loro predecessori; la loro macchina non realizzava l’illusione ottica con strisce disegnate, ma con pellicola fotografica, e nello stesso tempo fungeva da proiettore.

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